Site icon Elisabetta Gnone

Il coraggio di Elin

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Dal sito Repubblica.it

Svezia, studentessa blocca volo con diretta Fb per evitare il rimpatrio di un richiedente asilo

Elin Ersson, studentessa svedese e attivista per i diritti umani, ha impedito il rimpatrio di un richiedente asilo afghano di 52 anni, bloccando nell’aeroporto di Göteborg l’aereo sul quale l’uomo era stato imbarcato per essere rimpatriato in Afghanistan.
La giovane ha comprato un biglietto per lo stesso volo ma, una volta a bordo, si è rifiutata di sedersi e ha lanciato una diretta Facebook, durata 14 minuti, nella quale ha chiesto al comandante di intervenire, impedendo di fatto il decollo. Dopo momenti di tensione tra la ragazza, il personale di bordo e alcuni passeggeri, Elin è stata fatta scendere insieme al richiedente asilo, anche grazie alla mobilitazione di altri passeggeri. Sul suo profilo Facebook, dove ha ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà, Elin ha poi scritto: ”So solo che il rimpatrio è stato bloccato. Non ho altre informazioni”.

a cura di Flavia Cappadocia

Approfondendo…

Elin Ersson si sta battendo perché venga rivista la legge svedese sui rimpatri dei richiedenti asilo. Era salita sull’aereo per impedire il rimpatrio di un giovane afgano, di cui mostra la foto alla fine del video, che però non era stato imbarcato. Sull’aereo tuttavia c’era un altro afgano, un uomo di 52 anni richiedente asilo in Svezia. A quanto sembra Elin ha impedito la sua deportazione. L’uomo è stato fatto scendere e si dice sia stato sospeso il suo rimpatrio. Se fosse vero se ne dedurrebbe che non fosse un feroce terrorista, come qualcuno ha ipotizzato. Forse invece ha solo cambiato aereo.

Io voglio immaginare che fosse un uomo normale che tentava di rifarsi una vita in un paese dove non si rischia di morire ogni volta che si esce di casa. E ammiro il coraggio di quella giovanissima donna, applaudo alle sue intenzioni e tiro un sospiro di sollievo, perché se ci sono ancora giovani uomini e donne disposti a battersi, soli contro tutti, per salvare la vita di un’estraneo, allora questo mondo non è proprio da buttare.

Credo che i bambini a cui fa riferimento lo stupidissimo passeggero inglese, di cui si sente la voce ostile nel video (Elin ha raccontato in un’intervista d’aver intenzionalmente ripreso solo il proprio viso per rispettare la privacy degli altri passeggeri) abbiano ricevuto una meravigliosa lezione di vita.

 

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