LE NOSTRE LIBRERIE

Palazzo Roberti, a Bassano del Grappa

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Libreria Palazzo Roberti

Sono gioielli incastonati fra le vie delle nostre città. Accoglienti, ordinate, talvolta specializzate (Ragazzi, Libri Antichi, Arte e Architettura, Fotografia…), rare, molto amate da chi le possiede e da chi le frequenta. Sono le librerie indipendenti. È difficile stabilire quante siano, ma si sa che sono sempre meno, nonostante nella competizione con le grandi catene vincano per competenza, dedizione e servizio al lettore. È senz’altro il caso della Libreria Palazzo Roberti, a Bassano del Grappa, annoverata fra le più belle librerie al mondo.

Libreria Palazzo Roberti
Via Jacopo da Ponte, 34
Bassano del Grappa

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L’entrata della Libreria Palazzo Roberti dal giardino

Ho conosciuto le proprietarie, le sorelle Manfrotto, due anni fa, quando mi hanno invitato a presentare un mio libro nella loro splendida sala, affrescata da Giovanni Scajaro, della scuola del Tiepolo, al piano nobile del palazzo di fine ‘600 che ospita la libreria. Sono rimasta a bocca aperta.
Qui ha dormito due volte Napoleone, nel 1796 e nel 1797” mi dice Veronica. Non so se abbia dormito proprio in quella stanza, nel mezzanino, al piano terreno, al terzo piano, o in quale spazio di questo magnifico contesto, antico ed elegante, che ora ospita migliaia di libri. Però me lo vedo, Napoleone, che sfila facendo tintinnare gli stivali (o forse sbadigliava trascinando le pantofole, stremato dalla Campagna d’Italia?) sui quei bei pavimenti in stile veneziano, o a fare a due a due i gradini dello scalone in marmo rosso che porta alla sala nobiliare, dove presenterò io. Io? Qui? Naaa.

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Il mio incontro con i lettori a Palazzo Roberti – novembre 2016

Era già stato amore a prima vista quando, svoltando per entrare nella libreria, dal retro, mi sono trovata in un giardino ordinato e molto ben curato. “Qui si svolgono alcune presentazioni nella bella stagione e facciamo i tè letterari“, mi spiega Lorenza. “Uh, come mi ci vedrei bene a presentare un libro qui, o a parlare di libri, pucciando biscottini secchi nel tè, fra le camelie!” mi dico. Leggo in un articolo pubblicato su internet che il giardino non è sempre stato così. Quando la famiglia Manfrotto (vi dice niente il nome, amici fotografi, film maker?…) ha acquistato il palazzo, il giardino era un intrigo di rovi ed erbacce che nascondevano la facciata. È stato fatto un magnifico restauro, come anche all’interno.

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I tè letterari in un angolo del giardino della libreria

Alla libreria si accede da via da Jacopo da Ponte, numero 34, e subito ci si trova in uno spazio sontuoso, l’androne seicentesco, con gli archi, ampio, caldo, accogliente. I libri sono tantissimi, ordinati, facili da consultare. E se hai bisogno chiedi: c’è Vittorio Campana, responsabile della narrativa. Ha la voce di Mario Biondi, un sorriso contagioso e facciamo subito amicizia; da Enrica Lago, responsabile del reparto Ragazzi e Didattica imparo: lei sa tutto, ma proprio tutto, di libri per lettori dai 2 ai 18 anni; poi ci sono Franco Bizzotto, responsabile di Saggistica e Arte, Francesco Niccoli, Manualistica e Professionale,  Arturo Moro che segue  il turismo e lo sport. E naturalmente loro: Lavinia, Lorenza e Veronica Manfrotto.

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Libreria Palazzo Roberti – L’entrata in via Jacopo da Ponte al 34

Tre sorelle, tre donne diverse, educate alla cortesia, al rispetto e ad amare la cultura. Sono gentilissime, eleganti, allegre, tanto accoglienti da risultare familiari. Sarà per questo che nelle dediche lasciate dagli scrittori ospiti della libreria, centinaia provenienti da tutto il mondo, ricorre la frase: “È stato come essere a casa”?

“Cara Lorenza, Lavinia e Veronica, mi sono sentito a casa con voi e nella vostra bellissima libreria! Rivediamoci presto! David Grossman”

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È successo anche a me, di sentirmi a casa quando sono stata da loro, e la parola magica me la suggerisce Lavinia: immedesimazione. “Mi immedesimo nel nostro ospite e faccio del mio meglio per farlo sentire a suo agio. Arrivo perfino a cercargli la penna con cui preferisce firmare gli autografi: gli chiedo cosa vorrebbe da bere dopo aver tanto parlato e lo difendo da chi, solo per il fatto d’aver letto un suo libro, si sente suo intimo amico e al momento della firma oltrepassa un po’ la linea”.

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Lorenza, Lavinia e Veronica Manfrotto. Foto tratta da Bassanone.it

Immedesimandosi in un autore molto conosciuto, le sorelle Manfrotto lo invitano a cena a casa loro, “così evitiamo che venga disturbato, mentre mangia, da chi pretende di fare un selfie”. Lavinia mi racconta che a casa le chiacchiere si fanno più intime e spontanee, si crea amicizia e capita che qualcuno racconti barzellette. Immagino la scena: una casa elegante, la tavola bene apparecchiata, la famiglia Manfrotto che offre un bicchiere di ottimo Tai al loro ospite, mentre ripassano con un sorriso i momenti interessanti della giornata. Parlano di libri, di librerie, di arte, di viaggi, raccontano aneddoti, barzellette. Non vorreste essere anche voi lì, a bere un bicchiere di buon vino con David Grossman, Serena Dandini, Antonio Albanese, Simonetta Agnello Hornby, Kiran Desai, Pennac… Bellissimo!

Un modo per ascoltare questi grandi autori, e molti altri, ce lo offrono di nuovo le sorelle Manfrotto. Non a casa loro, ma sul sito che, grazie al progetto di Lorenza, somiglia molto alla libreria: ci sono tanti “angolini” piacevoli dove fermarsi a  sfogliare un libro, leggere una trama, curiosare fra le dediche degli autori, informarsi sulle iniziative culturali. Nella sezione Archivio video potete vedere Pennac, e molti altri, presentare il proprio libro.

Tanti scrittori, milioni di libri e sceglierli diventa un avventura. Entrare in una grande libreria talvolta suscita in me lo stesso sbigottimento che mi assale quando arrivo in un enorme parcheggio vuoto e  non so dove lasciare l’auto. Vado a caso da un posto all’altro senza decidermi, finché un benedetto parcheggiatore abusivo mi indica: “Qui!”.
E in libreria? Chi mi dice quale libro mi piacerà?  Servirebbe qualcuno che li abbia letti tutti o, insomma, quasi tutti, e che cerchi di capire cosa voglio. Ebbene, nelle librerie indipendenti questa figura c’è e non è abusiva (perciò non dategli due euro di mancia quando uscite).

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I librai indipendenti, incoscienti appassionati, leggono i libri che vendono. E quando un cliente chiede loro un consiglio lo ascoltano… “Quando qualcuno deve regalare un libro, o lo deve acquistare per se, e chiede un consiglio, di solito rivela alcuni dettagli della sua vita o della persona a cui lo deve dare a volte intimi (è appena stata lasciata dal fidanzato, è diventata vedova, ha avuto un tumore e voglio che si distragga); si scopre un po’ e io”  è Lavinia che racconta, ” per un brevissimo momento, divento una sua confidente, quasi un’amica. Da piccola mi sono sempre sentita giudicata quando entravo in una libreria; ecco, è una cosa che cerco di non fare mai: il fatto che io legga molti libri non mi fa sentire una libraia affermata o superiore a chi non legge, ma solo una persona che può trovare più facilmente di altre un bel libro da consigliare”.

In Italia vengono pubblicati sessantamila nuovi titoli all’anno. Dove trovate il tempo per leggerli tutti? Lavinia sorride: “Guardate il tizio che legge seduto accanto a voi nella sala d’attesa del dentista, o sulla banchina in attesa del treno, o in coda con voi davanti all’aula di ricevimento dei professori, con buona probabilità è un libraio. Io faccio così”. Capito? Leggono ovunque sia possibile.

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Libreria Palazzo Roberti – Il reparto Ragazzi e Didattica affidato a Enrica lago

Dovremmo farlo tutti. Invece solo il cinquanta, cinquantacinque per cento di noi legge almeno un libro all’anno. In Belgio e in Francia sono più dell’ottanta per cento. Vergogna. Chiedo a Lavinia e a Lorenza cosa direbbero a un ragazzo per convincerlo a leggere? Mi rispondono: “Gli diremmo che tornare a casa sapendo che c’è un bel libro da prendere dal comodino è uno dei momenti più belli della giornata. Che in un libro possiamo trovare scritte cose che pensavamo da anni e che non sapevamo spiegare. Che se uno scrittore è bravo ti farà sentire il vento sul viso stando disteso sul letto. Che immedesimarsi in un personaggio che compie imprese eroiche o mirabolanti è un’occasione straordinaria per divertirsi e imparare lezioni fondamentali“. Non potrei essere più d’accordo.

E con le scuole, che rapporto avete?Quando le insegnanti vengono a comprare i libri per le classi cerchiamo di accompagnarle nell’acquisto e di illustrare le novità e le nuove collane. Poi teniamo aggiornato il sito della libreria con i libri che consigliamo e proponiamo varie bibliografie (tematiche- estive…) in modo che possano avere una panoramica dell’offerta. Enrica (Lago) è molto brava nel suo lavoro e la bibliografia che prepara durante l’anno, o per le letture estive, è ricca ed esaustiva: credo sia un ottimo strumento per le insegnanti.

Sarebbe bello se…
“Sarebbe fantastico se ogni italiano leggesse almeno un libro all’anno!”

Ce ne consigliate tre?

Lorenza: “Le assaggiatrici, di Rosella Postorino, edito da Feltrinelli

Lavinia: “Fiori sopra l’inferno, di Ilaria Tuti, edito da Longanesi

Veronica: “L’intruso, di Tana French, edito da Einaudi

La chiusura che sintetizza perfettamente la filosofia della Libreria Palazzo Roberti  la lascio fare a Lorenza Manfrotto.

Alla prossima.

Le fotografie e il video sono presi dal sito della libreria: http://www.palazzoroberti.it

Autore: elisabettagnone

Scrittrice e giardiniera

4 pensieri riguardo “LE NOSTRE LIBRERIE”

  1. Ciao Betta! Complimenti per questa bellissima idea del blog e per questo illuminante articolo: mi hai fatto venire voglia di correre subito a visitare questo luogo meraviglioso e i suoi “abitanti”!
    Luca

  2. Ottimo inizio per il suo blog. Sono sicuro che, nonostante la lontananza, prima o poi visiterò la libreria. Complimenti per il blog. Un angolo di web in cui è piacevole soffermarsi.

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